Come mantenere attivo un gruppo di Controllo del Vicinato


Uno dei problemi più comuni che si pongono dopo i primi mesi di attività di un gruppo di CdV è come poter mantenere alto quel livello di allerta e reciprocità che ha caratterizzato le prime fasi – di novità e di interesse – dell’iniziativa.

E’ evidente che anche questa attività come tante altre subisce, con il passare del tempo, il subentrare di una certa ripetitività il che ha come conseguenza la diminuzione dell’attenzione generale, in particolar modo in zone tranquille o dove per un lungo periodo di tempo non sono avvenuti crimini.

Le persone possono sentirsi sempre meno interessate a partecipare agli incontri pur mantenendo un alto interesse verso il tema sicurezza.

Rafforzare il sentimento di gruppo è sicuramente una delle migliori “armi” contro questo tipo di situazione; riuscire a incrementare il senso di comunità creando la sensazione di “piccola città” è un modo per far sentire ciascuno un anello della catena.

Organizzare  incontri periodici con le FF.OO. locali (Polizia Urbana o Carabinieri), con dei criminologi o con degli altri paesi dove è stato adottato il CdV può fungere da interessante spunto per rinfrescare le migliori pratiche per rendere la propria casa o proprietà. Per questa funzione, noi di controllodelvicinato.it siamo sempre a disposizione per poter supportare un gruppo a fare un incontro pubblico di interesse.

Coinvolgere durante questi incontri ad esempio fabbri o esperti di impianti di allarme potrebbe essere utile per fornire informazioni specifiche di ciò che ci si può aspettare da dei malviventi.

Oltre a ciò può essere utile fare periodicamente degli elenchi da distribuire ai vicini con i numeri di telefono da chiamare in caso di emergenza o per segnalare abusi, problemi di illuminazione, manutenzione stradale, attività giovanili etc…  o pubblicare una newsletter (essenziale dunque raccogliere gli indirizzi mail dei partecipanti) dove si raccolgano segnalazioni di crimini locali o nazionali inerenti il CdV – magari ringraziando le persone che hanno contribuito ad evitare dei furti – e informazioni da parte della polizia locale che possano essere di interesse comune.

Organizzare incontri focalizzati sul questioni di interesse comune come ad esempio problematiche degli anziani, sviluppo della comunità, problemi di sicurezza dei bambini o di viabilità locale possono essere momenti aggreganti costruttivi durante i quali rilanciare i saldi principi alla base del CdV, così come il lanciare attività apparentemente meno legate alla sicurezza ma comunque aggreganti come la decorazione del rione per un palio, la pulizia  – insieme – di certe aree più degradate o il mantenimento di fiori e piante o la rimozione di tag e graffiti.

Tra le attività di rafforzamento dei rapporti di vicinato anche quella, ad esempio di mettere a punto durante le riunioni un piano per emergenze invernali, dunque per sapere chi ha bisogno di aiuto in caso di particolari nevicate, chi  è disposto a offrirne, chi ha degli attrezzi particolari di cui poter usufruire (spalanevi, spargisale, altro).

Altre pratiche per ravvivare un gruppo possono essere mettere insieme un “team” che incoraggi i vicini indecisi o disinteressati a diventare membri più attivi, magari invitandoli alle riunioni.

GFC © RIPRODUZIONE RISERVATA

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...