Anche la Prefettura di Macerata promuove il Controllo del Vicinato

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coverpresentazionestandardCon gli accordi firmati recentemente con i comuni di Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Esanatoglia, Fiuminata, Morrovalle, Treia, Appignano, Civitanova Marche e Tolentino anche la Prefettura di Macerata dimostra di sostenere l’esperienza dei gruppi di Controllo del Vicinato nella sua Provincia. Non possiamo che rallegrarci per la decisione del Prefetto, dr.ssa Roberta Preziotti, di appoggiare questo progetto, così come hanno già fatto altre Prefetture negli ultimi anni: Lucca (luglio 2014), Lodi (maggio 2015), Piacenza (luglio 2015), Ancona (settembre 2015), Arezzo (giugno 2016), Massa-Carrara (giugno 2016) solo per citarne alcune.

I nostri volontari ci segnalano che nei prossimi mesi altre Prefetture si appresteranno a firmare simili protocolli (per la Prefettura di Venezia la firma è prevista per la prossima settimana), che rappresenteranno sicuramente un’ulteriore incoraggiamento per tutti quei Comuni che desiderano coinvolgere i propri residenti in questo progetto a costo zero e ad alto valore sociale.

La firma di Protocolli di intesa tra Prefetture e Comuni per la promozione del Controllo del Vicinato è un sostegno rilevante delle Istituzioni al nostro Programma. Sostegno che incentiva ancora di più la collaborazione tra cittadini e amministrazioni comunali sul tema della sicurezza partecipata. È dal 2009 che l’Associazione Controllo del Vicinato promuove questo progetto in Italia, mutuandolo dalle buone pratiche delle associazioni di “Neighbourhood Watch” di matrice anglosassone, oramai diffuse in tutta Europa.

Auspichiamo quindi che un numero sempre maggiori di Prefetture seguano questa strada, il cui appoggio è fondamentale per incoraggiare quei sindaci ancori indecisi ad adottare il Programma nei propri territori.

Come sempre, la nostra Associazione è a disposizione di quelle Amministrazioni comunali che decideranno di attivare il progetto, facendo leva sulla risorsa più preziosa di ogni comunità: i suoi residenti.

 

La Presidenza ACdV

Piacere, sono il tuo vicino di casa…

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Giovedì 8 settembre si è svolta la prima festa del Controllo del Vicinato delle frazioni di S.Croce e Gargano (Carpi, MO), per l’occasione si è chiesto è ottenuto la chiusura di via Chiesa di S.Croce, al centro della frazione di santa Croce. Oltre 120 famiglie hanno partecipato, alcune delle quali non ancora iscritte al gruppo che hanno approfittato dell’occasione festosa per conoscere il funzionamento dell’iniziativa e iscriversi direttamente. La festa, alla quale hanno contribuito tutti portando qualcosa da condividere, ha centrato il suo obiettivo primario, ovvero favorire il confronto e la conoscenza reciproca, dando il via a preziosi rapporti di vicinato, requisito essenziale per il funzionamento del gruppo. Durante la festa le forze dell’ordine hanno pattugliato l’area onde evitare che qualche malintenzionato potesse approfittarsi della situazione.

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Oltre ai tavoli e al ricco buffet, è stato montato anche un impianto di amplificazione con microfono, grazie al quale ognuno dei presenti si è potuto presentare agli altri, inoltre si sono potute dare informazioni sui comportamenti da tenersi e come effettuare le segnalazioni. A tutti i partecipanti è stata data una etichetta adesiva da apporsi sul petto, in questa è stato riportato il nome e la via con il civico, questo per potere essere identificato dagli altri vicini. Una cosa che ha veramente commosso, sono stati i commenti di parecchie persone anziane, erano felici nel rivedere la frazione unita e continuavano a ripetere che una volta conoscevano tutti e ora purtroppo non più, ma grazie a questa bella iniziativa ricominciavano a conoscere tutti. La festa è stata un successo, verrà sicuramente ripetuta in primavera estate 2017.

Fausto Paltrinieri, Referente ACdV per Carpi © RIPRODUZIONE RISERVATA

Un chiarimento necessario

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Nell’ultimo anno l’esperienza del Controllo del Vicinato si è diffusa ampiamente consolidandosi in più di duecento Comuni e la sua espansione non accenna a rallentare. Prova concreta del fatto che il progetto è genuino e ha le gambe per camminare.

Dobbiamo ringraziare di questo successo, quasi inatteso, le migliaia di famiglie e le centinaia di Coordinatori che sono diventati protagonisti della sicurezza partecipata nelle loro comunità a fianco delle Forze dell’Ordine. Sono proprio i Coordinatori, eletti su base fiduciaria dalle famiglie, che rappresentano la figura chiave del progetto poiché, oltre a coordinare le famiglie, svolgono il ruolo di collante tra i residenti, le istituzioni locali e la nostra Associazione.

È importante però precisare che i Coordinatori non sono iscritti alla nostra Associazione, la quale non esercita alcuna forma di controllo, diretto o indiretto, sul loro operato. Il Programma di Controllo del Vicinato, che la nostra Associazione ha formalizzato e diffuso in centinaia di Comuni italiani, è applicato su base volontaria dalle famiglie che hanno aderito al progetto.

Poiché i Coordinatori sono nominati direttamente dai gruppi di Controllo del Vicinato, rappresentando gruppi di privati di cittadini e non svolgendo alcun ruolo istituzionale, non necessitano di ulteriore legittimazione da parte di qualche autorità per svolgere pienamente e legittimamente il loro ruolo. Al Coordinatore è solo richiesto serietà nell’impegno, l’amore per la propria comunità e la stima dei propri vicini.

Se si escludono le segnalazioni alle Forze dell’Ordine, nessuna attività del Controllo del Vicinato rientra in quelle previste dalla legge del 15 luglio 2009, n. 94 “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica” e successivo Decreto dell’8 agosto 2009 che regola la costituzione delle cosiddette “ronde cittadine” (termine di conio giornalistico). Il motivo è semplice: tutte le attività dei gruppi di Controllo del Vicinato si svolgono all’interno delle proprietà private, sia che si tratti di 1) osservazione informale del territorio che di 2) applicazione di tecniche di prevenzione passiva nella propria abitazione. Questo è, operativamente, il Controllo del Vicinato. Altre forme organizzative ed operative di sicurezza partecipata non sono riconducibili allo stesso progetto, non possono utilizzare lo stesso logo e non possono, ragionevolmente, fregiarsi dello stesso nome. Altrimenti il rischio è di creare molta confusione. E i media, spesso, contribuiscono a questa confusione con titoli fuorvianti.

Qual è dunque il ruolo del Coordinatore tra le famiglie? È quello di rappresentarle presso la Polizia Locale e le autorità cittadine; di tenere i rapporti con la nostra Associazione attraverso i referenti di zona (soci volontari che diffondono il progetto nel territorio); promuovere il Controllo del Vicinato presso i vicini che sono interessati al progetto; incoraggiare i vicini a segnalare le situazioni critiche alla Forze dell’Ordine; incoraggiare i vicini ad individuare le vulnerabilità comportamentali e strutturali (quelle delle proprie abitazioni) per non offrire a ladri e truffatori alcuna opportunità.

Nessun filtro preventivo da parte dei Coordinatori è necessario per fare segnalazioni alle Forze dell’Ordine, poiché ogni famiglia che aderisce al Controllo del Vicinato è in grado di individuare le criticità che emergono nel proprio piccolo contesto, a prescindere dalla disponibilità o meno del coordinatore. Infatti, la pratica del Controllo del Vicinato, incentivando l’interesse dei vicini per ciò che avviene negli spazi comuni e condivisi potenzia, sia nei singoli sia collettivamente, la naturale capacità di interpretazione del contesto. Cioè di capire istintivamente se c’è qualcosa che non va.

Il Coordinatore del gruppo non è né un investigatore privato né un informatore delle Forze dell’Ordine. È nominato dalle famiglie e, nell’ambito di ciò che è previsto dal progetto, risponde direttamente alle famiglie.

Nessuna legge specifica dovrebbe regolare le attività del Controllo del Vicinato (che, non ci stancheremo mai di ripeterlo, si svolgono tutte all’interno delle proprietà private). Non sono necessarie ulteriori regole o autorizzazioni per svolgere il proprio ruolo di cittadini attivi segnalando alle Forze dell’Ordine criticità e reati. E i primi ad esserne contenti sono proprio le Forze dell’Ordine.

La Presidenza dell’Associazione Controllo del Vicinato © RIPRODUZIONE RISERVATA