Controllo del Vicinato a Bastia-Assisi

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COMUNICATO STAMPA

SUCCESSO INASPETTATO PER LA PRESENTAZIONE DEL “CONTROLLO DEL VICINATO BASTIA-ASSISI”

8fbd69ff-6da5-4ed4-9489-ee161d8a6f0fL’Associazione Controllo del Vicinato “CdV” ha presentato lo scorso 29 giugno la propria iniziativa che in tutto il territorio nazionale propone una collaborazione tra Autorità di pubblica sicurezza e cittadini, volta a prevenire i più comuni reati di microcriminalità in modo completamente gratuito ma dall’efficacia comprovata. Lo ha fatto attraverso l’intervento personale del proprio vicepresidente nazionale Dott. Francesco Caccetta che si è rivolto per oltre due ore in maniera molto puntuale e professionale ad un pubblico numeroso ed interessato oltre le previsioni. L’iniziativa è stata realizzata con il favore del meteo e con il solo apporto volontaristico di diversi soggetti tra cui il Centro Parrocchiale San Michele Arcangelo che ha messo a disposizione tutta la struttura all’aperto e l’impegno dei due promotori Alex Trabalza per Assisi e Francesco Caldari per Bastia.

Significativa è stata la presenza di personalità locali, come il parroco Don Giuseppe Pallotta, Consiglieri comunali, Assessori ed il Sindaco Stefano Ansideri, il quale su invito degli organizzatori ha pubblicamente preso la parola per esprimere compiacimento ed approvazione per il progetto di sicurezza cittadino, preannunciandone il patrocinio ed incitandone la divulgazione attraverso i centri sociali e le associazioni del territorio. Hanno partecipato anche rappresentanti di organizzazioni Assisane operanti sulle stesse tematiche di prevenzione del crimine tramite il coinvolgimento volontario dei cittadini. Il sindaco ha concluso il proprio intervento affermando che ”Il compattamento dei quartieri intorno al problema comune, apartitico e super partes della sicurezza, crea un indotto favorevole al recupero della solidarizzazione quotidiana”.

A fine serata sono stati raccolti più di settanta nominativi di persone che intendono promuovere il CdV nella propria via o quartiere. Questo è uno dei vantaggi del CdV, chiunque può attivarsi e renderlo operativo nella propria zona, l’importante è farlo secondo le poche ma chiare regole dell’associazione nazionale. Potete trovare notizie aggiornate, riferimenti e contatti per proporvi come coordinatore di quartiere o per l’iscrizione gratuita ai gruppi CdV, sulla pagina facebook “Controllo del Vicinato Bastia Assisi” o inviando un’email a cdvassisibastia@gmail.com.

Controllo del Vicinato Assisi/Bastia

cdvassisibastia@gmail.com
3355943976 – 3294936229
Pagina Facebook: ControlloDelVicinatoBastiaAssisi

Il patrocinio del IX Municipio di Roma al Controllo del Vicinato

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Sono lieto di dare la notizia che il IX Municipio di Roma, primo nella Capitale, ha ufficialmente confermato il suo patrocinio al Controllo del Vicinato (CdV). È un riconoscimento importante che arriva dopo un altro evento molto significativo: l’apprezzamento e l’incoraggiamento ricevuto dal Prefetto di Roma Franco Gabrielli durante il convegno sulla sicurezza urbana tenutosi giovedì 18 giugno nella sala consiliare del IX Municipio. Durante questo evento, organizzato dai referenti locali dell’Associazione nazionale CdV (Massimiliano De Juliis ed il sottoscritto), il Prefetto ha espresso pubblicamente il suo apprezzamento per lo spirito ed il metodo dell’Associazione CdV incoraggiando l’Associazione a proseguire su questa strada, portando avanti un programma di prevenzione del crimine di strada che mantenga al suo centro la formazione dei cittadini e la promozione di un modello semplice ed efficace di sicurezza partecipata che risvegli senso civico e di appartenenza.

Questi risultati sono di grande valore per il CdV, anche perché arrivano dopo mesi di “osservazione” di un fenomeno in continua espansione nella Capitale; finalmente si sta prendendo atto che i cittadini, organizzandosi e collaborando con metodo tra loro e con le Forze dell’Ordine, possono tutelare in modo efficace il loro territorio, non solo a riguardo della sicurezza ma anche su altri temi (ad esempio la tutela dell’ambiente e del decoro urbano), costituendo una forza propositiva per le Istituzioni e le Amministrazioni ed integrativa per quanto queste sono chiamate a svolgere per ufficio.

Stefano Leprini – Referente ACdV per Roma Sud © RIPRODUZIONE RISERVATA

Un modello di sicurezza partecipata

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IL CONTROLLO DEL VICINATO come modello di sicurezza partecipata per il territorio urbano e metropolitano.

progetto sicurezza-1Il Controllo del Vicinato (CdV) attivo in Italia dal 2009, è un modello di “sicurezza partecipata”; infatti sono invitati a farne parte tutti i cittadini, nessuno escluso, rinunciando alla logica di delega totale ad altri della sicurezza, siano questi le Forze dell’Ordine a questo deputate istituzionalmente, o gruppi di volenterosi di quartiere che organizzano passeggiate o ronde costituendosi, nel migliore dei casi, come gruppi riconosciuti di osservatori volontari. Il CdV punta invece a coinvolgere ogni cittadino nella prevenzione del crimine di strada promuovendo dal basso un progetto di coesione sociale e di promozione civica.

Il Controllo del Vicinato (CdV) prevede l’auto-organizzazione tra vicini in gruppi di CdV che fanno riferimento ad uno o più coordinatori; i singoli membri dei gruppi, senza cambiare abitudini e stile di vita, apprendono in assemblee di formazione e dalle pagine dei social a questo dedicate, come riconoscere e ridurre le vulnerabilità ambientali e comportamentali che costituiscono sempre per i malintenzionati un’occasione per colpirci. I cittadini apprendono anche come sorvegliare in modo informale, nella quotidianità della vita di quartiere, la zona intorno alla propria abitazione segnalando in modo qualificato alle Forze dell’Ordine e al gruppo di CdV ogni fatto inconsueto o veicolo o personaggio sospetto che si aggira nelle vicinanze. Questa attività svolta dai cittadini è segnalata ai passanti tramite appositi cartelli di tipo stradale; lo scopo dei cartelli è di avvertimento e dissuasione, cioè quello di comunicare a chiunque passi nell’area che la sua presenza non passerà inosservata e che il vicinato sarà attento ed è consapevole di ciò che avviene all’interno della zona e pronto e preparato ad allertare in modo efficace le Forze dell’Ordine e i vicini.

E’ chiaro che tutti possono partecipare al CdV e tutti possono dare un contributo importante alla sicurezza del quartiere; basta fare tutto ciò che si fa ordinariamente nella vita quotidiana ma con una maggior consapevolezza ed attenzione all’ambiente circostante, mettendo in gioco una maggior disponibilità nei confronti del vicino, tutelandosi reciprocamente con rispetto, tessendo una rete di solidarietà con chi ci è prossimo, con i commercianti di zona, con gli operatori della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine che beneficiano dei mille occhi dei cittadini sul quartiere e di segnalazioni circostanziate, qualificate, che consentiranno loro di agire con maggior prontezza ed efficacia.

Una delle caratteristiche del Controllo del Vicinato è che può integrarsi facilmente in progetti di sicurezza più articolati che consentono di tutelare la sicurezza di quartiere anche in situazioni particolari e durante le ore notturne, quando il CdV sembra meno efficace perché si è in casa a dormire piuttosto che in strada. Un esempio di integrazione che presento è quello del Progetto Sicurezza per le Cinque Colline, depositato a febbraio 2015 al IX Municipio dal Comitato delle Cinque Colline Laurentina come proposta concreta e circostanziata per l’avvio di politiche per la sicurezza urbana da parte delle Amministrazioni municipali della città di Roma.

Il Progetto Sicurezza prevede un programma di attuazione in quattro passi:

  1. la promozione tra i cittadini dei metodi e della prassi del Controllo del Vicinato, da attuarsi mediante incontri ed assemblee pubbliche che possano dare formazione sia sull’individuazione e sulla conseguente riduzione delle vulnerabilità, sia su come attuare la sorveglianza informale e coordinata del quartiere da parte dei residenti mediante la costituzione dei gruppi di CdV;
  2. la diffusione capillare di impianti residenziali anti intrusione mediante offerte quadro da richiedere (dai Comitati di Quartiere o dai gruppi CdV stessi) ad Aziende primarie del settore che possano proporre prodotti tecnologicamente avanzati e poco invasivi alle migliori condizioni economiche di mercato unitamente a condizioni agevolate di pagamento;
  3. l’istituzione di una vigilanza notturna qualificata stanziale, di quartiere (vigilante di quartiere), mediante accordo con Istituti di Vigilanza primari che garantiscano, a fronte di un contratto semestrale o annuale da contrattare alle migliori condizioni (con gara su capitolato), il collegamento alla centrale operativa degli impianti anti intrusione del quartiere, il servizio di collegamento con le Forze dell’Ordine in caso di emergenza e la presenza in zona di una o due volanti nel periodo notturno (o anche diurno se necessario), sia come deterrente per la criminalità di strada, sia come pronto intervento in caso di necessità degli abitanti;
  4. l’adozione di tecnologie e servizi di videosorveglianza (da integrarsi con quanto detto nel precedente punto) per il controllo dei principali varchi di accesso al quartiere e delle zone sensibili e strategiche.

Un quinto punto potrebbe poi essere l’attuazione di una serie di iniziative che possano promuovere tra i cittadini la conoscenza delle principali norme di comportamento in caso d’emergenza privata o pubblica (calamità naturali, incendi, incidenti stradali, ecc.) e delle principali tecniche di pronto soccorso medico.

Da quanto detto è chiaro, ma vale la pena esplicitarlo di nuovo, che il CdV non prevede (anzi, ne prende le distanze) la partecipazione o la collaborazione (anche esterna, magari in veste di sentinella o di “centrale operativa”) degli aderenti in attività di pattugliamento, di ronde o di presidio di varchi e luoghi del quartiere. I cittadini che si organizzano per questo tipo di attività mettono a repentaglio la propria (e altrui) incolumità ponendosi nelle condizioni di poter commettere errori di valutazione, oppure ponendosi in un confronto diretto e di forza con malintenzionati; e per far questo si rinuncia a brani di vita privata, spesso sacrificando il riposo notturno a scapito della qualità della vita quotidiana, con la sua richiesta di impegno, attenzione e lucidità. Queste iniziative (ronde, pattugliamenti, passeggiate, ecc), seppur contemplate dall’ordinamento giuridico italiano (a determinate condizioni, abbastanza rigide), delegano di nuovo a pochi volenterosi (molto spesso non adeguatamente preparati) un ruolo che facilmente può passare da attività di prevenzione a quella di repressione, attività questa che invece è propria delle Forze dell’Ordine che sono addestrate e organizzate per svolgere tale compito.
Ci sono poi numerosi altri argomenti (molti di semplice buon senso) a sfavore dell’adozione di pratiche rondiste, argomenti che di fatto portano, nella gran parte delle iniziative di questo tipo avviate, al loro spontaneo esaurimento quando non ad un fermo cautelativo da parte delle Prefetture.

Anche da questo confronto emerge la validità e la più ampia portata del modello del Controllo del Vicinato, non solo in un ottica di prevenzione della criminalità di strada, ma anche nel promuovere attivamente tra la gente la solidarietà, il senso civico e di appartenenza, nel far prendere coscienza che è possibile a tutti partecipare personalmente ed attivamente al miglioramento della società civile nella quale si vive la quotidianità.

Stefano Leprini – Referente ACdV per Roma Sud © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il Controllo del Vicinato incontra il Prefetto di Roma

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Roma, 27 maggio 2015

I rappresentanti della nostra Associazione, Francesco Caccetta, Stefano Leprini e Massimiliano De Juliis sono stati ricevuti dal Prefetto di Roma Franco Gabrielli. 

Il Prefetto Gabrielli aveva già mostrato approvazione nei confronti del nostro progetto e oggi lo ha riconfermato incoraggiandoci a proseguire con il programma. Il Controllo del Vicinato è la strada da seguire!

Un ulteriore importante conferma della validità del progetto e delle sue potenzialità per un nuovo modello di sicurezza partecipata.

Francesco Caccetta
Massimiliano De Juliis
Stefano Leprini

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L’occasione fa bene al ladro

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Presto disponibile su IBS.it e Amazon.com

In attesa che il libro sia disponibile online, chiunque lo volesse acquistare può ordinarlo direttamente alla casa editrice telefonando al numero verde 800 589 025 oppure allo 06 9941736. Il prezzo di copertina è di € 15,00.

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Noi cittadini ci lamentiamo spesso per l’aumento dei reati contro il patrimonio e chiediamo a gran voce un aumento delle forze di polizia a protezione dei nostri territori e delle nostre case, concentrandoci più sulle aspettative di utenti ma trascurando i doveri di consociati quali invece siamo! Forse scoprire che il verificarsi di molti crimini, dipende, per due terzi dai nostri stessi comportamenti ci aiuterebbe a modificare le istanze e tramutare la rabbia in operosità e prevenzione! In questo libro proverò ad aiutarvi a difendervi, soprattutto, da furti e truffe con metodi semplici e attuabili da tutti. Niente ronde o reazioni fisiche, solo la tipica ingegnosità italiana e la antica formula del Capitale Sociale, quel complesso di reti sociali basate sulla reciprocità e la fiducia che ha impedito per anni l’aumento dei reati sia nelle grandi città che nei paesi. Il controllo del vicinato è una recente intuizione, basata su antiche abitudini che funziona perfettamente laddove applicata con costanza. Illuminati amministratori, cittadini volenterosi e forze dell’ordine, tutti insieme possono davvero realizzare il progetto di “sicurezza partecipata”, l’unico vero deterrente per estrudere la delinquenza dai propri territori.

Primo Congresso Nazionale

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Il 16 e 17 maggio 2015 l’Associazione Controllo del Vicinato terrà il suo Primo Congresso Nazionale.

L’evento si svolgerà presso l’Hotel “Sans Souci” a Gabicce Mare (PU).

I soci che risultavano regolarmente iscritti all’Associazione il 30 aprile 2015 riceveranno l’invito a partecipare.

Al Congresso sarà presente una delegazione dell’EUNWA (European Neighbourhood Watch Association).

Il Comitato Esecutivo