Il Congresso di Vienna

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grpbildeunwa23okt14mitlogo-kl-2A Vienna, Il 23 e 24 ottobre 2014, 25 associazioni rappresentanti 19 paesi europei si sono riunite per il congresso di fondazione della European Neighbourhood Watch Association (EUNWA), l’associazione Europea del Controllo del Vicinato.
Il congresso è stato una formidabile occasione di scambio e di contatto tra le organizzazioni europee che si occupano di sicurezza partecipata. All’incontro hanno partecipato associazioni storiche come la britannica Neighbourhood Watch (che quest’anno celebra i suoi 50 anni) e organizzazioni relativamente giovani come la nostra. Molte associazioni presenti ignoravano la reciproca esistenza prima di questo incontro.

Lo scopo del congresso era di costituire un’unica associazione europea per promuovere il progetto del Controllo del Vicinato nel vecchio continente, soprattutto in quei paesi dove è ancora poco sviluppato.

L’incontro è stato possibile solo grazie alla visione e all’intraprendenza dell’associazione austriaca proNACHBAR, i cui animatori Daniela Sisa, Andrea Barcza , Karl Brunnbauer e Günter Halvax hanno approntato una perfetta macchina organizzativa per radunare in un solo posto il meglio che l’Europa può offrire in termini di conoscenza ed esperienza per quel che riguarda sicurezza partecipata e polizia comunitaria.

Sono stati due giorni d’incontri molto intensi per i tantissimi argomenti trattati. Durante l’incontro è stata definita la visione e la missione della nuova organizzazione e gli obiettivi a medio e lungo termine. Sono state definite le modalità di adesione all’EUNWA dei vari soggetti (associazioni, istituzione, polizie, ecc.) e i tipi di servizi che questa potrà offrire. Una particolare attenzione è stata posta sullo scambio di esperienze tra i membri dei vari paesi, per identificare e condividere le “best practice”. Stabilire un comune standard etico è stato un altro importante argomento affrontato durante l’incontro.
Non sono stati trascurati nemmeno gli aspetti organizzativi della nuova organizzazione: quale sarà il ruolo del quartiere generale dell’organizzazione (stabilito per adesso a Vienna) e quello delle associazioni nazionali nelle attività di routine? Sono state inoltre considerate le varie e potenziali forme di finanziamento dell’associazione e le modalità di cooperazione con altre associazioni e istituzioni nazionali e internazionali come le università, le polizie nazionali, le istituzioni governative e quelle non-governative.

Non ci si è dimenticati ovviamente della comunicazione come elemento strategico per lo sviluppo della nuova associazione. Sono state stabilite modalità e frequenza della comunicazione tra tutti i membri e sono state considerate tutte le forme necessarie per approfondire la conoscenza reciproca e comunicare le nostre attività all’esterno: pubbliche relazioni, rapporti con i media, indagini, studi, seminari, cooperazione scientifica, partecipazione a eventi sia nazionali che internazionali, pubblicazione di libri e materiale informativo.

Saremmo orgogliosi di poter ospitare il prossimo anno il secondo congresso dell’EUNWA. Siamo in attesa di sponsor che si facciano avanti!

Siamo fermamente convinti che al congresso di Vienna è stata posta una pietra miliare per lo sviluppo del Controllo del Vicinato in tutta Europa.

elleccì © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Lista dei paesi e delle associazioni partecipanti:
Austria :: proNACHBAR
Belgio :: Federal Public Service Home Affairs
Belgio :: Nachbarschaftshilfe
Croazia :: Hrvatska udruga menadzera sigurnosti (UHMS)
Croazia :: Hrvatski forum za urbanu sigurnost
Repubblica Ceca :: Otevrena spolecnost, o.p.s.
Danimarca :: Det Kriminalprae-ventive Rad
Inghilterra e Galles :: Neighbourhood & Home Watch Network (England and Wales)
Estonia :: MTÜ Eesti Naabrivalve
Francia :: Voisins Vigilants
Germania :: Verein “Verantwortung statt Gewalt”
Ungheria :: Csongrád Megyei RFK
Islanda :: Icelandic Police – Lögreglan Sudurnessum
Italia :: City Angels Italia
Italia :: Associazione Controllo del Vicinato
Lettonia :: Police Riga
Lituania :: Safe Neighborhood Association
Malta :: Malta Police Force
Moldavia :: Asociatia obsteasca “Eco-Razeni”
Olanda :: VAZ Global
Norvegia :: KRAD – The Norwe-gian National Crime Prevention Council
Slovacchia :: OZ-SPK (Bürgerbund – Gemeinsam gegen Kriminalität)
Spagna :: Ayuntamiento de Valencia – Policía Local
Svizzera :: nachbarschaftsWACHE.ch
Svizzera :: City Angels Switzerland

Luoghi e non-luoghi urbani

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Quando parliamo di Controllo del Vicinato dobbiamo fare riferimento ad uno spazio relazionale identitario conosciuto dai residenti. Le relazioni sociali sono parte integrante di questo luogo. Il trovarsi prossimi spazialmente vuol dire vivere la stessa quotidianità, creare dei valori condivisi, rafforzando i legami di vicinato. In tal senso il concetto di “luogo” diventa simbolo di affezione sociale dando origine al concetto di Comunità.

Accanto ai “luoghi” intesi come spazi che uniscono le persone, esistono anche i non-luoghi” intesi come spazi che respingono l’unione delle persone. Mentre i primi sono definiti spazi stabili e sicuri i secondi sono definiti spazi vuoti ed insicuri.

Nei “luoghi” le persone si conoscono ed instaurano delle relazioni sociali: il negozio o la bottega del mio quartiere diventa uno spazio identitario.

Nei “non-luoghi” le persone si incrociano soltanto ma non si conoscono: il centro commerciale diventa uno spazio anonimo e impersonale. E’ frequentato da clienti sospinti dal desiderio di consumare un prodotto, prevale l’individualismo e l’anonimato.

Nella società moderna i “non-luoghi” stanno soffocando i “luoghi” identitari: il Controllo del Vicinato è lo strumento adatto per ristabilire l’equilibrio sociale interrotto dalla frenesia del vivere.

Da un punto di vista sociologico il controllo del vicinato è la cura giusta per combattere l’influenza del vivere. Il consumismo e l’evoluzione tecnologica, quando usata in modo alienante, sono alcuni dei virus da tenere sott’occhio perché alimentano l’isolamento urbano.

Il Controllo del Vicinato ci aiuta a riscoprire i luoghi identitari dei nostri quartieri, a coltivare le relazioni umane per avere una Comunità sicura e coesa.

Carla Lovino © RIPRODUZIONE RISERVATA

Anche i ladri vanno in vacanza!

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Se fino ad oggi siamo cresciuti con la convinzione che i furti in appartamento aumentavano nel mese di agosto, ci siamo sbagliati. Possiamo quindi affermare che, anche i ladri vanno in vacanza! Secondo uno studio effettuato dal Centro Universitario “Transcrime“, sulla città di Milano, dicembre è il mese preferito dai ladri per compiere i furti negli appartamenti. Non solo. Secondo tale analisi il 36% dei furti si concentra in due giorni settimanali : venerdì e sabato.

La fascia oraria preferita dal ladro è quella compresa tra le ore 18.00 e le ore 21.00. Finestre, balconi e garage sono gli accessi maggiormente utilizzati dai ladri per entrare negli appartamenti milanesi.

Secondo “Transcrime”, i ladri scelgono con cura i loro bersagli (hots spot), le modalità di azione ed il momento in cui colpire. In altre parole si tratta di ladri specializzati che conoscono bene il loro mestiere.

La Lombardia rimane in alto nella hit parade dei furti godendo di un primato che si alimenta di anno in anno. La crisi economica può avere favorito un aumento dei ladruncoli ben diversi dai ladri specializzati.

La ricerca eseguita da “Transcrime” è in linea con la finalità’ della nostra Associazione Controllo del Vicinato. Il ladro di solito agisce compiendo azioni routinarie per non sbagliare il suo colpo! La sua azione criminosa si concentra all’interno di un perimetro territoriale che conosce bene. Dietro ogni azione criminosa esiste una chiave di lettura dei suoi gesti. Spesso siamo noi residenti che rendiamo facile la vita al ladro e lui se ne approfitta!

Il miglior antifurto contro i furti in appartamento è l’occhio umano: prestare attenzione a ciò che succede intorno a noi, non aver vergogna di segnalare alle forze dell’ordine un tentato furto o la presenza di situazioni di disagio urbano rendono un territorio maggiormente sicuro. In poche parole dobbiamo rendere difficile la vita al ladro riducendo le occasioni che favoriscono la sua azione criminosa.

Carla Lovino – info@controllodlevicinato.com © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte: Transcrime Centro Universitario Cattolica di Milano

Il Controllo del Vicinato è la vitamina del vivere sociale

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La sicurezza è un bene prezioso come la salute: quando manca stiamo male. L’insicurezza della sicurezza vuol  dire malessere del vivere. Essa dipende da molteplici fattori, fisici (panchina rotta), sociali (presenza di delinquenti o soggetti devianti ), economici (povertà, crisi sociale) che, nel loro insieme, influenzano la qualità della vita.

Il termine sicurezza urbana è connesso al concetto di urbans. Il volto di una città cambia nel tempo. Il progresso tecnologico ha portato a un impoverimento dei legami sociali. La città delle relazioni ha lasciato il posto alla città delle non relazioni, anonima e impersonale.

L’isolamento urbano può essere curato con il Controllo del Vicinato, paragonato a una sorta di  vitamina del vivere sociale. Non è solo uno strumento di prevenzione situazionale che tiene lontano il ladro dalle nostre abitazioni ma e’ un modus di vivere comunitario capace di rafforzare  la coesione sociale tra i residenti.

Come posso sentirmi sicuro nel quartiere dove vivo? La qualità della vita dipende dalla capacità di trovare insieme ai suoi abitanti azioni condivise per migliorare la vivibilità urbana.

Il Controllo del Vicinato ha la forza di far dialogare i residenti e le Forze dell’Ordine creando una comunità attiva: il residente si riappropria dello spazio urbano e agisce per difenderlo.

L’evento Expo è l’occasione giusta per creare uno scambio di conoscenze tra il Controllo del Vicinato italiano e quello anglosassone.  In entrambi i casi i soggetti privilegiati sono i residenti: saper coniugare sicurezza e relazioni sociali non e’ facile.

Il controllo del vicinato è riuscito a entrare dentro i quartieri rafforzando  i legami di vicinato.  Questi ultimi devono essere coltivati e nutriti dalle relazioni umane: sapere di poter contare sul tuo vicino di casa non ti fa sentire solo!

Lo spazio urbano appartiene al cittadino: il territorio è come una Grande Casa il cui capo famiglia è il residente.  Se teniamo a mente questi due concetti possiamo capire la forza del Controllo del Vicinato, strumento semplice ma coinvolgente capace di entrare dentro l’animus del residente per curare l’insicurezza urbana.

Carla Lovino – info@controllodlevicinato.com © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Ladri recidivi

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Una delle regole base della criminologia è che un piccolo numero d’individui commette un gran numero di reati.

Ci sono due spiegazioni per il fenomeno della recidività:

  1. Individui senza molte remore, con deboli attaccamenti sociali, tendono a delinquere più frequentemente di quelli meno impulsivi e più legati alle persone.
  2. Individui che si adattano più di altri alle opportunità della criminalità e del disordine, probabilmente anche a causa dell’ambiente socio-culturale-affettivo nel quale sono cresciuti.

È difficile dal punto di vista delle vittime o di chi le tutela scoprire se la vittimizzazione multipla è opera degli stessi ladri perché, ovviamente, questi cercano di rimanere anonimi. Le informazioni derivanti dall’attività investigativa possono suggerire che i reati sono opera degli stessi autori, ma senza la necessaria certezza.

Capire gli obiettivi e le motivazioni dei ladri recidivi può aiutare a sviluppare strategie adeguate di prevenzione. Perché se un furto ha successo può generare ulteriori furti.

  • Come tutti noi, i ladri imparano facendo. Si possono imparare molte cose, ad esempio, da un furto andato a buon fine. Per questo è necessario imparare più rapidamente dei ladri dalle nostre esperienze negative. È paradossale che il ladro impari sempre dalla sua esperienza e noi no!
    E il ladro, come tutti noi, è capace di generalizzare. Così impara che può avere successo se attacca obiettivi con caratteristiche simili (case, status o comportamenti umani). Ad esempio, se una persona vive sola e in compagnia di un cane e ha l’abitudine di portarlo fuori per mezz’ora senza inserire l’allarme e senza chiudere bene la casa, rappresenta una vulnerabilità che il ladro può sfruttare. Ne deriva che chi ha comportamenti simili corre gli stessi rischi.
  • I ladri imparano anche gli uni dagli altri. Le informazioni si diffondono tra individui che lavorano in piccoli gruppi, oppure attraverso ladri non più attivi o ladri alle prime armi.
    Questo stesso processo di comunicazione e diffusione delle notizie può essere utilizzato dai residenti per far circolare informazioni che rafforzano la percezione di maggior rischio per il ladro o la mancanza di appetibilità per un obiettivo o per un luogo. I cartelli del Controllo del Vicinato, la pubblicità di un furto sventato o l’arresto di un ladro ampiamente pubblicizzato nella propria comunità possono aiutare a far sentire il ladro meno sicuro.
  • Il successo del ladro nel commettere un furto può ridurre l’efficacia delle misure preventive, rendendo di conseguenza più facile commettere nuovi furti. Se i comportamenti criminali si sviluppano più velocemente rispetto alla risposta delle vittime, allora un problema minore può diventare un grosso problema.

Molte tecniche di prevenzione della criminalità si basano sull’assunto della “minaccia credibile”. Ad esempio, la videosorveglianza è una minaccia credibile nella misura in cui i potenziali ladri credono che qualcuno li stia osservando o che corrano il rischio di essere identificati e arrestati più tardi sulla base delle registrazioni. Ciò non significa che ci devono essere molti arresti per avere un effetto deterrente. Ne bastano pochi ma ben pubblicizzati per rafforzare il messaggio, che può essere reso ancora più forte se è fatto circolare attraverso il network dei ladri e non solo attraverso i normali mezzi di comunicazione.

In conclusione, se le attività del Controllo del Vicinato sono ben organizzate e pubblicizzate, possono effettivamente diventare per i ladri una “minaccia credibile”.

(Tratto dal materiale di formazione dei coordinatori di Controllo del Vicinato.)

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